Scuole

Laboratori didattici

I laboratori didattici permettono ai ragazzi di accostarsi all’arte di El Greco attraverso due modalità: “il vedere” e “il fare”. Basandosi su creatività e conoscenza, si propongono di avvicinare gli studenti al linguaggio figurativo di uno degli artisti più importanti e finora misteriosi del Rinascimento. Offrono inoltre ulteriori strumenti alla comprensione di questa figura straordinaria, capace di sconvolgere l’estetica a lui contemporanea con toni drammatici, linguaggio fantasioso ed espressionista.

Durata laboratorio

2 ore, comprensive di visita in mostra

Costo

100 € a classe (minimo 15 – massimo 25 studenti) + biglietto d’ingresso 6 € a persona.
Ingresso gratuito per alunni disabili e per 2 insegnanti accompagnatori.

Info e prenotazioni

tel. 0422 513150 (lunedì ore 9.00-15.00, martedì – venerdì ore 09.00-18.00)
info@elgrecotreviso.it

Arte e Scuola

Il curatore della mostra, il Prof. Lionello Puppi, e Serena Baccaglini, membro del comitato scientifico, vi descriveranno gli spunti più interessanti della mostra, mettendo il luce il legame profondo che venne a crearsi tra El Greco e l’Italia.

Inoltre Serena Baccaglini, grazie al lavoro dell’artista Elena Cappello, mostrerà in pochi semplici passaggi come El greco sia stato il precursore del cubismo.

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Cinema più!

Questo filmato scaricabile è un abstract del film “El Greco”, per la prima volta in Italia: Kornice ne ha fatto strumento di promozione della mostra e strumento ad uso didattico e informativo.
Sarà molto emozionante per gli studenti avere l’opportunità di ammirare dal vero in mostra alcune delle opere dell’artista e partecipare ai nostri laboratori, dopo averne conosciuto da vicino, attraverso la pellicola, l’avvincente storia umana e artistica.
Scoprirete che sono moltissimi i temi in mostra che si presteranno ad un approfondimento in svariati ambiti e adattabili alle diverse fasce di età: dalla storia (la Battaglia di Lepanto), alla geografia (i viaggi perigliosi che all’epoca di El Greco si dovevano affrontare per terra o per mare), dall’arte (il concetto di icona, i rapporti tra artisti e committenza) alla religione (la Controriforma).
è con queste premesse che vi invitiamo a creare dei workshop e a proporre agli studenti dei progetti legati alla mostra utilizzando in classe anche questi materiali scaricabili.

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Viaggio intorno al colore

Per la scuola primaria.
El Greco pensava che il colore fosse l’elemento più importante e allo stesso tempo meno governabile di un dipinto, e che avesse la supremazia rispetto all’immagine. La tavolozza di El Greco è infatti inusuale rispetto ai contemporanei, i suoi colori hanno una luce intensa, dai riflessi metallici; colori acidi e freddi si contrappongono e accostano a colori accesi e intensi. Cos’è il colore? Ci sono colori allegri, festosi, riflessivi, tristi? Quali vanno d’accordo e quali creano contrasti? Con quest’attività, i bambini potranno sperimentare e conoscere l’importanza dei colori, imparando così la differenza tra colori caldi e freddi, primari e secondari, a sceglierli, ad abbinarli e ad esprimersi con essi. Partendo da un’osservazione diretta delle opere in mostra, verranno invitati a lavorare su alcune immagini, usando accostamenti cromatici e tonalità che esaltino la potenza e l’importanza del colore.

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Una sinfonia di colori

Per la scuola primaria e secondaria di primo grado.
Come spiegava Kandinskj nelle sue teorie sul colore, il giallo è il colore “della cieca follia e frenesia”, il blu “richiama l’uomo verso l’infinito“, il rosso è “vivace, acceso, genera energia”. Partendo dalle opere di El Greco, in questo laboratorio si ragiona sulla valenza emozionale dei colori e delle loro sfumature. I colori hanno la capacità implicita di comunicare con noi tutti, richiamano sensazioni vitali, emozioni, moti dell’anima: l’obiettivo è farlo capire ai bambini attraverso un gioco. Le figure si possono scomporre in campiture di colori puri. La tavolozza di El Greco viene in questo caso affiancata e contrapposta a quella, a noi familiare, della tradizione veneziana di Tiziano, Bassano, Tintoretto. L’attenzione si concentra sulle figure e sui ritratti, quindi sull’ambientazione e sui paesaggi, mettendo ancora a confronto la luce intensa e tagliente, i notturni, i cieli tenebrosi e a volte drammatici di El Greco, con le ambientazioni più classiche e composte della pittura veneta.

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Figure trasfigurate

Per la scuola secondaria di primo grado.
El Greco è senza dubbio un pittore originale per il suo tempo, i suoi dipinti si caratterizzano per le figure allungate come fiamme e per la “stravaganza”. A lui non interessano le proporzioni accademiche o il senso della natura, del classicismo e della bellezza: gli alberi, le rocce, le nuvole servono a trasmettere uno stato d’animo. Dall’analisi delle opere in mostra ci si sofferma su questi aspetti caratterizzanti per poi tentare, con l’utilizzo del gioco e di diversi materiali, di “deformare” e creare una “visione” personale di un volto, un ambiente, un paesaggio, restituendo così una propria interpretazione dell’immagine “oggettiva”.

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Trittico dall’antico al contemporaneo

Per le scuole secondarie di secondo grado.
È stato definito “pittore del visibile e dell’invisibile”, grazie alla sua formazione e al suo percorso artistico. La sua arte è una grande metamorfosi: da pittore bizantino, conosce il Rinascimento e approda ad un linguaggio personale e straordinario, estremamente moderno e grande anticipatore dell’arte contemporanea. È indubbia l’influenza che ebbe sulle Avanguardie e sugli artisti del XX secolo che vollero vedere nelle sue figure stravolte da un moto ascensionale, nella caratterizzazione psicologica dei suoi ritratti e nella creazione soggettiva dello spazio, una straordinaria modernità. Hanno guardato a lui Picasso, Bacon, Chagall, Modigliani, Cézanne, Giacometti, Pollock e molti altri. La proposta didattica prevede un primo momento di visione e riflessione collettiva nel corso della visita alla mostra, con un focus specifico sullo stile del maestro cretese e sul confronto con l’arte contemporanea. Nel corso del laboratorio verranno poi presentate alcune opere significative che i ragazzi interpreteranno e rivisiteranno in due versioni: una più antica e una moderna. La prima riprenderà le origini dell’artista, sarà quindi quella bizantina. Per la seconda effettueranno un remake dell’opera, “traducendo” o accentuando alcuni linguaggi: cubista, espressionista, astratto, visionario o contemporaneo. Le diverse interpretazioni daranno vita ad un “trittico” riassuntivo.